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easyJet: OE-IJY, l’ultimo VCE ad atterrare a Venezia

L’ultimo volo che chiuderà ufficialmente la base easyJet di Venezia sarà operato con l’Airbus A320 OE-IJV, proveniente da Sharm El Sheik, il cui atterraggio è previsto in tarda serata.

Era il febbraio del 2016, che dopo aver chiuso un anno prima la base di Roma Fiumicino, easyJet aprì la base di VCE, crescendo fino a 8 aerei nell’ultima estate pre-Covid, da li partì la dismissione della base che si completa oggi, con un nuovo “passaggio di consegne” tra Venezia e Roma.

Decollo di OE-IJV il 29 marzo 2025, l’ultimo Airbus base VCE ad atterrare a Venezia nella serata dello stesso giorno, la base di Venezia di easyJet chiuderà con l’atterraggio di questo OE-IJV di ritorno da Sharm El Sheik.

Il margine della base ha visto degli alti e bassi con anni deludenti ed anni in pareggio, gli ultimi anni post Covid, sembravano non essere preoccupanti, ma easyJet continuava a perdere posizioni, tra i vettori che operavano a Venezia, mentre le voci di chiusura, sempre smentite dal vettore, continuavano a susseguirsi tra gli addetti del settore ed i piani della compagnia, sembravano confermarli.

Nulla di inaspettato quindi, ma certamente la sorpresa dell’annuncio, senza alcun preavviso “ufficiale”, c’è stata, il 10 settembre 2024, quando anche i vertici della società di gestione ricevettero la notizia.

Il Gruppo SAVE, società di gestione dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, commentò la decisione di easyJet in modo “seccato e deciso, confermando che tra il vettore e SAVE non ci fossero buoni rapporti, cosa che ovviamente easyJet negò.

easyJet a Venezia era ormai già marginale e non più strategica neanche per l’aeroporto ormai da tempo, SAVE diffuse questa nota: “Il Gruppo SAVE prende atto della decisione, del tutto inaspettata, di easyJet di chiudere la base al Marco Polo. Una decisione che la compagnia ha già preso in passato in Italia, a Roma Fiumicino, senza generare peraltro impatti rilevanti di lungo periodo. easyJet continuerà a operare le principali destinazioni ma, va sottolineato, che 15 rotte su 20 sono comunque oggi già servite da altre compagnie aeree, con le quali siamo sicuri di poter aumentare le frequenze, minimizzando così l’impatto di questa decisione sul numero di passeggeri movimentati e sull’offerta di voli garantita dal sistema Venezia. Bisogna, però, anche tener conto che per il Gruppo SAVE il traffico generato da easyJet non è da tempo soddisfacente per una incapacità di intercettare la domanda del nostro territorio, cui si aggiunge il fatto che durante il mese di agosto easyJet è stato il vettore che ha generato il maggior numero di ritardi e cancellazioni.

La chiusura della base di easyJet non è stata una decisione improvvisa per i vertici; è stata il culmine di una serie di scelte strategiche. La gestione e l’impiego della base negli ultimi anni sembrano essere stati solo il preludio allo smantellamento. Quando un’azienda decide di cessare un’attività, come nel caso di una base che rappresenta un asset significativo, vi è dietro una pianificazione accurata.

Ora si apriranno due nuovi capitoli, che solo fino al 2028 avranno una “storia comune“, nessun dubbio infatti sulla base di Milano Linate, che sicuramente sarà un successo per easyJet, mentre dubbi permangono sulla base di Roma Fiumicino post 2028, aeroporto in cui gli slot disponibili non sono mai mancati, easyJet avrebbe potuto aprire la base quando voleva, non lo ha mai fatto, dopo averla chiusa nel 2015.

Foto copertina: Airbus A320 easyJet OE-IJV, da flickr Ben Leonard https://www.flickr.com/photos/76014296@N02/