
Polo Aeroportuale del Nord Est: traffico in crescita nel…
Il Polo Aeroportuale del Nord Est, composto dagli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, gestiti dal Gruppo SAVE, continua a registrare una crescita del traffico passeggeri.
Nel 2024, i tre aeroporti di Venezia, Verona e Treviso hanno registrato complessivamente oltre 18,3 milioni di passeggeri, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente, molto più sottile rispetto al 2019 e Treviso che ha chiuso in negativo,, sempre rispetto al 2019, con 200 mila passeggeri in meno.
La crescita sembra però essersi rafforzata nel primo trimestre del 2025, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un totale di quasi 3,6 milioni di passeggeri, anche se a Treviso è ancora rallentata.
Aeroporto “Marco Polo” di Venezia
L’aeroporto di Venezia ha registrato un incremento del 3,5% nel primo trimestre del 2025, con 1,2 milioni di passeggeri. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla sua solida rete di collegamenti a medio e lungo raggio, che include voli intercontinentali verso destinazioni come New York, Shanghai e Doha.
Per la stagione estiva 2025, l’aeroporto prevede ulteriori novità, tra cui:
- Un nuovo volo giornaliero di United Airlines per Washington D.C.
- Il primo volo diretto di American Airlines per Dallas-Fort Worth.
- La ripresa dei collegamenti con l’Arabia Saudita, con voli di Saudia per Jeddah e Riyadh.
- L’introduzione di una nuova rotta stagionale per Larnaca, operata da Cyprus Airways.
Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso
L’aeroporto di Treviso ha registrato una crescita del 5,4% nel primo trimestre del 2025, con 700.000 passeggeri, anche se ancora al di sotto dei livelli pre-Covid19, quando il trimestre si è chiuso con 790.333 passeggeri. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’aumento del coefficiente di riempimento degli aeromobili, nonostante il numero di voli sia rimasto invariato.
L’aeroporto offre 44 destinazioni in 21 paesi, con una forte presenza di compagnie aeree come Ryanair e Wizz Air. Spagna, Albania, Romania, Polonia e Belgio si confermano i mercati europei più importanti.
Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona
L’aeroporto di Verona ha registrato una crescita a doppia cifra nel primo trimestre del 2025, con un aumento del 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel corso del 2024, l’aeroporto ha servito oltre 3,7 milioni di passeggeri, con un incremento dell’8% rispetto al 2023.
L’aeroporto offre oltre 90 destinazioni in più di 30 paesi, con una forte presenza di compagnie aeree come Ryanair, Volotea, Neos e Wizz Air. I principali mercati di riferimento sono il mercato domestico, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e l’Albania.
Per il 2025, l’aeroporto prevede ulteriori sviluppi, tra cui:
- L’incremento delle frequenze dei voli di Air France per Parigi Charles De Gaulle.
- L’aumento dei voli di Volotea per Parigi Orly e Barcellona.
- La conferma dei collegamenti con Madrid, Tirana e Chisinau.
- Il rafforzamento dei collegamenti con la Gran Bretagna.
- La continuità delle rotte offerte da Neos.
“I risultati del primo trimestre e la programmazione estiva sono espressione di una strategia che si concentra sulla capillarità di accesso a mercati internazionali, a favore del territorio e delle aziende che in esso operano. L’obiettivo è di espandere la connettività dei nostri scali, incrementando sia le linee sugli hub europei, che i voli di lungo raggio su destinazioni intercontinentali” – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – “Nel contempo, ci concentriamo sull’offerta incoming favorita dalla varietà di proposte dell’ampia area servita dai nostri aeroporti, ampliandone la stagionalità, collaborando con istituzioni e realtà territoriali come Regione Veneto, Trentino Marketing, Fondazione Dolomiti Bellunesi e Fondazione Cortina per valorizzare insieme le nostre montagne, anche in vista delle Olimpiadi invernali del prossimo anno”.